Contesto del progetto
Lo specchio primario dell’ELT sarà composto da 798 segmenti esagonali, ognuno di circa 1,5 metri di diametro, realizzati con un materiale vetro-ceramico a bassissima espansione termica. Per ottenere la massima sensibilità possibile, i segmenti devono essere rivestiti nuovamente ogni 18 mesi. Questo significa rimuovere, rivestire e reinstallare due segmenti ogni giorno per tutta la durata dell’ELT. Pertanto, quando a Fagerström è stato affidato l’incarico di progettare un impianto di lavaggio e decapaggio, l’azienda richiedeva soluzioni di flusso in grado di garantire un funzionamento preciso e affidabile, resistendo a condizioni ambientali difficili.
Soluzione tecnica selezionata
L’impianto utilizza acido solforico e solfato di cerio per sciogliere lo strato riflettente dei segmenti, costituito principalmente da argento. I segmenti vengono lavati con acqua ultrapura. Successivamente la superficie viene decapata e asciugata con un coltello d’aria prima del nuovo rivestimento. Dopo severi test sui materiali, GF Industry and Infrastructure Flow Solutions ha fornito una soluzione completa composta da valvole manuali e automatiche della famiglia di prodotti PROGEF, nonché accessori come sensori di posizione LED e unità di ritorno a molla. Inoltre, l’azienda ha messo a disposizione sensori di misura critici per parametri come livello, pressione e temperatura.
Miglioramento ottenuto
PROGEF è un sistema di tubazioni in polipropilene saldato progettato per la durata e un’alta resistenza chimica, e quindi contribuisce a un funzionamento affidabile e duraturo per l’impianto di lavaggio e decapaggio di Fagerström. Nel contempo, i sensori di misura di GF Industry and Infrastructure Flow Solutions ottimizzano la compatibilità offrendo agli operatori dati precisi su questo processo fondamentale. Quando l’ELT sarà operativo alla fine del decennio, l’impianto avrà un ruolo chiave nello sviluppo della conoscenza astrofisica, consentendo una più profonda esplorazione dell’Universo e fornendo immagini più nitide degli oggetti cosmici come mai prima d’ora.